Vecchie case rurali nel Parco del Cònero

“Vecchie case rurali nel Parco del Cònero”
dal foto-documentario di Giorgio Pistola

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..passeggiare con il soffio del vento sulla pelle, tra ricordi e profumi di vecchie primavere, con il silenzio rotto da fruscii e cinguettii familiari, ma così lontani dal nostro tempo. Riportare via l’emozione di una natura che ha ripreso con forza i suoi spazi, la sensazione di occhi che hanno vissuto e ci guardano severi.

Il lento e incessante abbandono delle campagne non distrugge soltanto l’economia ma rovina l’ambiente e il paesaggio: decine di antiche costruzioni subiscono l’impietosa ingiuria del tempo. Ringrazio “Civiltà Contadina” nella persona della dr. Gianna Ferretti dell’Università di Ancona che affidandomi l’incarico di realizzare un foto-documentario sulle vecchie case rurali nel Parco del Cònero, di cui pubblico alcune immagini, mi ha dato sia la possibità di creare una mappa grafica di queste vecchie costruzioni rurali, che di ritrovare la selvaggia bellezza di luoghi a me familiari dalla gioventù dai quali mi ero allontanato da troppo tempo. – Giorgio Pistola

da Bio News 16/2000
….Le immagini sono veramente evocative, a volte struggenti specialmente in certi interni in cui la vecchia cucina contadina ripropone la vita di un tempo, dopo decenni di abbandono. Oppure in quegli attrezzi appesi al muro, vicino alla nicchia vuota che conteneva forse una piccola madonna. In un mese di lavoro, in sella alla sua moto, il fotografo Giorgio Pistola del gruppo Scatto Matto ha visitato luoghi e case abbandonate all’interno del Parco del Cònero, riportando intatte le suggestioni che ha vissuto. La mostra delle foto, organizzata da Gianna Ferretti e allestita presso il Circolo culturale di Sirolo è stata riproposta nel centro visite dell’Ente Parco del Cònero, nel corso del Convegno nazionale “Agricoltura e ambiente” tenutosi all’Abbadia di Fiastra (MC) e successivamente a Montelupone e forse sarà riproposta in altri paesi della zona.

civcon

“Civiltà Contadina” è un organizzazione nata nel 1966 a Forlì, ma il sogno degli iscritti è creare tanti centri quanti sono i Comuni del nostro Paese, ognuno capace di raccontare e riportare in vita un pezzo di storia delle sue terre. Lo scopo della settimana della civiltà contadina dell’anno 2000 è stato quello di raccogliere fondi e idee per aiutare i Comuni a ristrutturare vecchie abitazioni, la sottoscrizione da parte dei sindaci della “Carta per la ricostruzione della campagna” e il recupero di edifici che diventeranno centri di vendita e informazione sui principali prodotti locali agroalimentari, artigianali, sulle colture biologiche, sul paesaggio promuovendo corsi di formazione e iniziative sulla civiltà contadina

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