Il Conero del Silenzio

Conero_Silenzio“IL CONERO DEL SILENZIO”, realizzazione multimediale del 1999 di Giorgio Pistola e Marco Bellardinelli, scaturita da una ricerca documentaria storica e fotografica che ha coinvolto numerosi membri dell’Associazione, illustra, attraverso il connubio di immagini, musica e parole, un aspetto meno noto della storia millenaria del Monte Cònero, che domina la riviera omonima presso Ancona.

Sin dal Medioevo esso ospitò infatti comunità monastiche ed eremiti i quali, nella cornice dei suoi grandiosi paesaggi, fra boschi grotte e abbazie, ricercarono un più intimo contatto col sacro.

Lo spettacolo ripercorre le tappe più significative di queste vicende, in cui contemplazione della natura, arte e spiritualità si sono intrecciate dando origine ad esperienze di vita estreme e totalizzanti e lasciando tracce di grande fascino e suggestione. Lo scopo è quello di proiettare lo spettatore nella suggestione dei luoghi ed evocare l’atmosfera di quel lontano passato.

Rinnovato interesse hanno suscitato le numerose repliche del diaporama nel 2000 ed in particolare la sua riedizione nell’ambito del ciclo di conferenze tenute dallo studioso locale Alberto Recanatini, che vanta al suo attivo numerose pubblicazioni frutto di ricerche di speleologia archeologica ed urbana riguardanti l’area dell’Anconetano, nonché studi relativi di preistoria e protostoria locale.

Con “La sacralità del Monte Conero”, il suo libro più recente,lo studioso, tramite un paziente e scrupoloso lavoro di analisi delle fonti scritte, orali e materiali ha focalizzato la sua attenzione sullo straordinario ed ancestrale potere di attrazione esercitato nei secoli questo monte sospeso tra mare e cielo, come sede privilegiata dell’esperienza del trascendente e tramite fra l’uomo e la divinità.

Esiste perciò un Conero disseminato da “segni di pietra e racconti di leggenda”, ricco di affascinanti contaminazioni fra paganesimo e cristianesimo; spetta all’autore il merito di aver gettato una luce su questo patrimonio segreto, ed ai più sconosciuto, fatto di miti, celebrazioni ed eventi, come è documentato dalle tracce di antichissimi culti legati all’acqua ed alla fertilità, dalle suggestive tradizioni religiose popolari ancora oggi vive nella zona, fino alla colonizzazione del monte, alle soglie dell’anno Mille, da parte di eremiti e monaci con le loro vicissitudini dai risvolti inediti e spesso curiosi.